Lavoro con le persone nei punti in cui i comportamenti diventano automatici e la vita inizia a restringersi senza che ce ne accorgiamo. Il mio interesse non è cambiare le persone, ma aiutarle a vedere con precisione ciò che stanno già facendo, soprattutto quando si tratta di corpo, cibo, desiderio, controllo e rinuncia.
Il mio percorso nasce da un’esperienza personale profonda: per molti anni ho vissuto un rapporto complesso con il corpo e con il cibo, segnato da tentativi, regole, ripartenze e dalla sensazione costante di dover “sistemare qualcosa”. È stato proprio questo attraversamento diretto a spingermi prima a formarmi come coach, e poi a specializzarmi ulteriormente con un percorso di alta formazione sul lavoro con la fame emotiva attraverso il Metodo Breaters, per imparare — e insegnare — un modo diverso di ascoltare il corpo e interrompere i comportamenti automatici.
Oggi il mio lavoro si muove in uno spazio preciso: non offro soluzioni rapide, non prometto trasformazioni, non spingo al cambiamento. Creo contesti di consapevolezza applicata in cui le persone possono osservare i propri automatismi mentre accadono, sentirli nel corpo, comprenderne la funzione protettiva e integrare nuove possibilità senza forzarsi.
Sha’Telumia è il mondo narrativo e metodologico che racchiude questo approccio: un luogo simbolico e concreto insieme, in cui il lavoro interiore non è una fuga, ma un ritorno a una presenza più lucida, più libera, più autentica.
Nei miei corsi non troverai tecniche da applicare, né istruzioni da seguire. Troverai uno sguardo che accompagna, domande che aprono, e uno spazio in cui ciò che sei può finalmente restare, senza doversi giustificare o correggere.